Canzone d’Occasione

CANZONE D’OCCASIONE

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Elemento caratterizzante la quadriglia è la canzone d’occasione, in lingua italiana o napoletana, scritta appunto per l’occasione, per la specifica quadriglia, della quale nei versi vengono ricordati gli elementi principali: il maestro, ’o cumannante, il tema, riferimenti vari ai personaggi principali del gruppo, gli organizzatori, la provenienza territoriale.

La scrittura del testo, viene adattata ad una musica nota per facilitarne la memorizzazione, anche se per molto tempo la musica come il testo erano inediti. Il testo e la rappresentazione dello stesso sono oggetto di valutazione di una apposita giuria che assegna alla Quadriglia vincitrice il premio più ambito tra quelli che vengono assegnati prima dell’inizio della manifestazione.

Il testo, stampato su fogli colorati, accompagnato da un rametto di mimose, fino agli anni ’70, veniva distribuito al pubblico che seguiva le quadriglie o assisteva all’esibizione dai balconi tramite la scaletta a zig-zag, costituita da una serie di aste di legno, snodabili ed incrociate ad X, che si spiegava tutta fino a raggiungere i balconi.

Varie canzoni d’occasione sono state recuperate grazie alla memoria orale , all’impegno di molti appassionati ed alla attività didattica del liceo A. Rosmini di Palma Campania, prezioso sostegno nelle attività culturali riguardanti il carnevale e le sue magiche“ le Quadriglie”.

La più antica testimonianza della Canzone d’Occasione è il foglio volante della Quadriglia di Vico del 1939, ’O Squadrone d’’o Vico ’e Palma, sul motivo “Napoli mia” e versi di Colucci Francesco, cantata dal beniamino Tortora Tanino. Dai versi apprendiamo che il Presidente della Commissione della Quadriglia era Andrea Pesce, che insieme a don Giacomino Addeo si occuparono della parte economica, il cumannante  era Giovannino Carbone.

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Le origini storiche della canzone d’occasione ripercorrono le tracce della storia del Carnevale napoletano, con il quale quello Palmese ha indubbi legami.

Sappiamo, grazie a Benedetto Croce, che “tutte le feste chiassose hanno origine nei primi spettacoli drammatici per opera dei fiorentini”, che celebrarono il trionfo di Alfonso d’Aragona con musiche e balli.

A Palma Campania è attestata la presenza del re aragonese, che fece costruire il sontuoso palazzo, sito in via Marconi, dove trascorreva momenti di piacere, praticando  la caccia col falcone, nel Piano di Palma, accompagnato dalla corte e dagli intellettuali del  tempo.

Sempre seguendo tale percorso storico, vale la pena ricordare che nel 1600, con il dominio spagnolo le “feste chiassose” si rinnovarono con le “serenate”, danze” e le “mascherate nel carnevale”, dove tra l’altro si cantavano canzoni dialettali che elogiavano le attività e i prodotti delle corporazioni.

Senza tema di smentita si può affermare che la Canzone d’ Occasione è la più antica manifestazione che apre la festa dedicata a  Le Quadriglie.

A sinistra un reperto di una Canzone d’Occasione datato 1939

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